Peter Lindbergh
Fotografo di moda che ha definito l'era delle top model
Peter Lindbergh è stato un fotografo di moda tedesco le cui immagini cinematografiche in bianco e nero hanno contribuito a lanciare l'era delle top model e a ridefinire la fotografia di moda dalla fine degli anni '80 in poi. Ha scattato la prima copertina di Anna Wintour per Vogue America nel 1988 e la celebre copertina di British Vogue del gennaio 1990 con cinque modelle.
| Ruolo | Fotografo di moda |
|---|---|
| Nascita | 1944 (come Peter Brodbeck) |
| Morte | 2019 |
| Base | Parigi dal 1978 |
| Noto per | Copertina di British Vogue del gennaio 1990 |
| Calendari Pirelli | 1996, 2002, 2017 |
Chi è Peter Lindbergh?
Peter Lindbergh (1944-2019), nato Peter Brodbeck, è stato un fotografo tedesco noto per uno stile elegante, emotivo e cinematografico, tipicamente in bianco e nero. Ha lavorato per diverse edizioni di Vogue, per Harper's Bazaar, The New Yorker, Vanity Fair e Rolling Stone, e le sue immagini di modelle come Linda Evangelista, Naomi Campbell, Tatjana Patitz, Cindy Crawford e Christy Turlington sono diventate icone della fine degli anni '80 e degli anni '90.
Carriera
Dopo aver studiato arte, Lindbergh si è dedicato alla fotografia all'inizio degli anni '70 e ha lavorato per la rivista tedesca Stern. Nel 1978 si è trasferito a Parigi, che è diventata la base della sua carriera internazionale. Nel 1988 ha scattato la prima copertina di Anna Wintour come direttrice di Vogue America, con la modella Michaela Bercu in jeans, una rottura deliberata con le convenzioni formali delle copertine in studio.
Ha poi fotografato insieme cinque modelle emergenti per la copertina di British Vogue del gennaio 1990, un'immagine ampiamente considerata l'inizio dell'era delle top model. Nel 1992 ha firmato un contratto in esclusiva con Harper's Bazaar. Ha fotografato il calendario Pirelli tre volte, nel 1996, nel 2002 e nel 2017, primo fotografo invitato a farlo per la terza volta. Tra i suoi libri figurano 10 Women (1996) e Images of Women (1997). È morto nel settembre 2019 all'età di 74 anni.
Influenza sul business della moda
Il lavoro di Lindbergh ha spostato le immagini di moda dalla perfezione patinata verso il carattere, l'atmosfera e la narrazione. Il suo servizio del 1990 con Helena Christensen per Vogue Italia viene spesso citato come una svolta per i servizi di moda costruiti come racconti. La sua influenza si può riassumere in alcuni punti:
- Ha trasformato un piccolo gruppo di modelle in personalità note in tutto il mondo, cambiando il modo in cui i marchi usano i volti nel marketing
- Ha reso popolare un'impronta cinematografica e documentaristica nei servizi di moda
- Ha privilegiato ritocchi minimi e bellezza naturale
- Ha dimostrato che una copertina di rivista poteva segnalare una nuova direzione editoriale
Il suo approccio ha anche anticipato i successivi dibattiti del settore su età e canoni di bellezza: il suo calendario Pirelli del 2002 è stato il primo a scegliere attrici anziché modelle.
Perché è importante
La carriera di Lindbergh dimostra il potere commerciale di immagini percepite come autentiche. Il fenomeno delle top model che ha contribuito a creare ha ridisegnato budget pubblicitari, casting e marketing delle celebrità in tutto il settore. Le sue fotografie sono conservate in collezioni come quelle del V&A e del Centre Pompidou, e nel 2005 ha ricevuto il Lucie Award for Outstanding Achievement in Fashion Photography. Per i marchi che oggi si muovono tra immagini ritoccate e sempre più sintetiche, la sua preferenza per i volti reali resta un riferimento citato di frequente.
Domande frequenti
Chi era Peter Lindbergh?
Peter Lindbergh è stato un fotografo di moda tedesco, nato nel 1944 e con base a Parigi dal 1978, noto per le sue immagini cinematografiche in bianco e nero. È morto nel 2019.
Per cosa è noto Peter Lindbergh?
È noto soprattutto per la copertina di British Vogue del gennaio 1990 con cinque modelle, che ha contribuito a lanciare l'era delle top model, e per la prima copertina di Anna Wintour per Vogue America nel 1988. Ha inoltre fotografato tre calendari Pirelli.