Roberto Capucci
Couturier italiano e fondatore della Fondazione Roberto Capucci
Roberto Capucci è un couturier italiano nato a Roma nel 1930, i cui abiti scultorei in seta plissettata e piegata sono stati esposti come opere d'arte in musei di tutto il mondo. Pioniere della moda italiana del dopoguerra, nel 1980 ha lasciato il calendario ufficiale della moda per lavorare alle proprie condizioni e nel 2005 ha creato la Fondazione Roberto Capucci per preservare il suo archivio.
| Ruolo | Couturier; fondatore, Fondazione Roberto Capucci |
|---|---|
| Primo atelier | Inizio degli anni Cinquanta, Roma |
| Atelier a Parigi | 1962 |
| Uscita dal calendario ufficiale | 1980 |
| Fondazione | 2005 |
| Nascita | 1930, Roma |
Chi è Roberto Capucci?
Roberto Capucci è nato a Roma il 2 dicembre 1930. Ha studiato all'Accademia di Belle Arti di Roma, e la sua formazione artistica anziché sartoriale ha plasmato una carriera in cui gli abiti sono concepiti come sculture, costruite con colore, volume e tessuto piegato. Appartiene alla prima generazione di stilisti dell'alta moda italiana.
Carriera
All'inizio degli anni Cinquanta Capucci ha aperto il suo primo atelier in via Sistina a Roma e ha presentato il suo lavoro alle sfilate fiorentine organizzate da Giovanni Battista Giorgini, gli eventi che hanno lanciato la moda italiana a livello internazionale. Nel 1958 ha introdotto la Linea a Scatola, che gli è valsa il Boston Fashion Award insieme a Pierre Cardin e James Galanos.
- Inizio degli anni Cinquanta: apre il suo primo atelier a Roma
- 1958: presenta la Linea a Scatola
- 1962: apre un atelier al 4 di Rue Cambon a Parigi
- 1980: lascia la Camera Nazionale della Moda Italiana
- 1995: espone alla Biennale di Venezia
- 2005: crea la Fondazione Roberto Capucci
Dopo le recensioni positive in Francia, nel 1962 ha aperto un atelier a Parigi. Ha disegnato anche costumi per il cinema, tra cui quelli per Silvana Mangano e Terence Stamp nel film di Pier Paolo Pasolini del 1968 Teorema.
Influenza sul business della moda
Nel 1980 Capucci ha lasciato la Camera Nazionale della Moda Italiana e il calendario ufficiale delle sfilate, scegliendo di presentare il suo lavoro in modo indipendente e con i propri tempi. Questa decisione lo ha collocato al di fuori del ciclo commerciale del prêt-à-porter e ne ha fatto uno dei primi esempi di stilista che ha privilegiato ricerca e artigianalità rispetto alla produzione stagionale.
I suoi abiti sono stati poi presentati come arte. Ha esposto alla mostra internazionale d'arte della Biennale di Venezia nel 1995, e le sue creazioni sono state esposte in mostre in Italia e all'estero. Nel 2005 ha fondato la Fondazione Roberto Capucci e nel 2007 a Villa Bardini, a Firenze, è stato inaugurato un museo dedicato al suo lavoro. Separatamente, negli ultimi anni una linea di prêt-à-porter con il nome Capucci è stata presentata a Milano.
Perché è importante
La carriera di Capucci si colloca nel punto d'incontro tra moda e arte. Ha dimostrato che la couture può essere valorizzata come patrimonio culturale, e la sua fondazione è un esempio di come gli stilisti possano preservare e presentare un archivio per le generazioni future. Il suo lavoro resta un riferimento per gli stilisti che esplorano volume, colore e manipolazione dei tessuti.
Domande frequenti
Chi è Roberto Capucci?
Roberto Capucci è un couturier italiano nato a Roma nel 1930. È noto per abiti scultorei in seta, spesso esposti come opere d'arte, e per aver contribuito al lancio della moda italiana del dopoguerra.
Per che cosa è noto Roberto Capucci?
È noto per la Linea a Scatola del 1958, per spettacolari abiti da sera plissettati e piegati e per la decisione di lasciare il calendario ufficiale della moda nel 1980. Il suo archivio è custodito dalla Fondazione Roberto Capucci, creata nel 2005.