Vanessa Friedman
Fashion director e chief fashion critic del The New York Times
Vanessa Friedman è fashion director e chief fashion critic del The New York Times, incarico che ricopre dal 2014. In precedenza è stata la prima fashion editor del Financial Times ed è nota per analisi che collegano ciò che si vede in passerella con la strategia aziendale, la cultura e la politica.
| Ruolo | Fashion director e chief fashion critic, The New York Times |
|---|---|
| Dal | 2014 |
| Ruolo precedente | Fashion editor, Financial Times (dal 2002 al 2014) |
| Formazione | Princeton University |
| Nascita | 1967, New York |
Chi è Vanessa Friedman?
Vanessa Friedman è nata a New York nel 1967 e ha studiato alla Princeton University. È una delle critiche di moda più influenti in lingua inglese: recensisce le principali collezioni e segue manager, marchi ed economia del settore per il The New York Times.
Carriera
Friedman ha iniziato come commentatrice di moda freelance. In seguito è stata European editor-at-large di Elle USA, ha scritto di arte per The Economist ed è stata features and fashion features editor di InStyle UK dal 2000 al 2002.
- Dal 2002 al 2014: prima fashion editor del Financial Times, dove ha costruito la copertura della moda del quotidiano e ha firmato una rubrica settimanale per l'edizione del sabato
- Dal 2014: fashion director e chief fashion critic del The New York Times
Influenza sul business della moda
La carriera di Friedman mostra come la critica di moda si sia fusa con il giornalismo economico. Al FT ha seguito la moda come industria, con attenzione a gruppi del lusso, assetti proprietari e strategie, per un pubblico di investitori e manager. Al The New York Times unisce le recensioni delle sfilate a servizi sulle nomine dei direttori creativi, sulle strategie aziendali e sul ruolo dell'abbigliamento nella vita pubblica.
La sua scrittura è nota per il tono diretto e pragmatico. Nel suo profilo su BoF viene citata così: "È nella natura umana giudicare le altre persone e le cose, e la prima cosa a cui si reagisce è l'aspetto di qualcuno." Questa visione è alla base del suo interesse per il modo in cui politici, manager e personaggi pubblici usano l'abbigliamento per comunicare.
Perché è importante
Per i professionisti, Friedman è una delle critiche le cui recensioni e analisi determinano come una collezione, la nomina di un designer o una strategia di marca vengono percepite sia dal settore sia dal grande pubblico. Il suo percorso dalla stampa economica al quotidiano generalista più letto degli Stati Uniti illustra il crescente riconoscimento della moda come forza economica e culturale, e non solo come questione di stile. La sua copertura dei cambi alla guida creativa è particolarmente rilevante in un periodo, dal 2024 al 2026, in cui molte grandi maison hanno cambiato designer.
Domande frequenti
Chi è Vanessa Friedman?
Vanessa Friedman è fashion director e chief fashion critic del The New York Times, incarico che ricopre dal 2014. In precedenza è stata la prima fashion editor del Financial Times.
Per che cosa è nota Vanessa Friedman?
È nota per una critica di moda che collega le collezioni in passerella con economia, cultura e politica. Le sue recensioni e i suoi articoli sulle nomine dei designer e sulle strategie del lusso sono molto letti in tutto il settore.