Che cos'è la CSDDD e che impatto ha sulla moda?
La CSDDD (Corporate Sustainability Due Diligence Directive) è la normativa UE che obbliga le imprese molto grandi ad affrontare i danni ai diritti umani e all'ambiente nelle proprie catene del valore.
In breve
La CSDDD è la direttiva UE relativa al dovere di diligenza delle imprese ai fini della sostenibilità (Corporate Sustainability Due Diligence Directive). Obbliga le imprese più grandi a individuare, prevenire, attenuare e rimediare agli impatti negativi sui diritti umani e sull'ambiente nelle proprie attività, nelle controllate e nelle catene di partner commerciali, il che nella moda significa fabbriche, tessiture e fornitori di materie prime.
Come funziona nella pratica?
Le imprese che vi rientrano devono integrare la due diligence nelle proprie politiche, mappare dove gli impatti negativi sono più probabili, adottare misure adeguate con i partner commerciali e prevedere meccanismi di reclamo. Secondo il testo modificato, la due diligence si fonda su un approccio di delimitazione che dà priorità alle aree a più alto rischio sulla base delle informazioni ragionevolmente disponibili.
Che cosa è cambiato con l'Omnibus?
- Ambito di applicazione: imprese con più di 5.000 dipendenti e fatturato netto mondiale superiore a 1,5 miliardi di euro, con un criterio equivalente di fatturato nell'UE per i gruppi extra UE.
- Tempistiche: recepimento entro il 26 luglio 2028 e applicazione dal 26 luglio 2029.
- Sanzioni: limitate a un massimo del 3% del fatturato netto mondiale.
- Eliminati: il regime armonizzato a livello UE di responsabilità civile e l'obbligo di adottare piani di transizione climatica.
Le richieste di informazioni ai partner commerciali con meno di 5.000 dipendenti dovrebbero essere effettuate solo quando le informazioni non possono essere ragionevolmente ottenute in altro modo.
Perché è importante per le aziende di moda?
Le supply chain della moda comprendono produzioni ad alta intensità di manodopera in molti paesi e livelli, quindi i rischi per i diritti umani sono centrali. Anche se poche imprese rientrano direttamente nell'ambito di applicazione, ai loro fornitori e partner wholesale verranno richieste prove di pratiche responsabili.
In che modo l'IA sta cambiando questo ambito?
L'IA supporta la mappatura dei rischi combinando elenchi di fornitori, dati di rischio per paese e materia prima, monitoraggio delle notizie e risultati degli audit. I modelli linguistici possono esaminare documenti in molte lingue, ma le decisioni sulle misure correttive richiedono giudizio umano e dialogo con i portatori di interessi coinvolti.
Errori comuni
Affidarsi solo agli audit, interrompere i rapporti con i fornitori invece di lavorare sulle misure correttive e non avere visibilità oltre il Tier 1 sono debolezze frequenti.
Domande frequenti
Quali aziende di moda rientrano nella CSDDD?
Dopo le modifiche Omnibus I, rientrano direttamente solo le imprese con più di 5.000 dipendenti e oltre 1,5 miliardi di euro di fatturato netto mondiale, con una soglia comparabile di fatturato nell'UE per i gruppi extra UE.
Da quando si applica la CSDDD?
Gli Stati membri devono recepire la direttiva modificata entro il 26 luglio 2028 e le imprese devono conformarsi dal 26 luglio 2029.