Che cos'è il tessuto deadstock nella moda?
Tessuto in eccedenza o inutilizzato rimasto presso tessiture, brand o fabbriche, rivenduto o riutilizzato invece di produrne di nuovo.
In breve
Il tessuto deadstock è materiale tessile in eccedenza che è stato prodotto ma mai utilizzato per lo scopo originario, ad esempio rimanenze di ordini annullati, sovrapproduzione o qualità fuori produzione. I brand lo acquistano o lo riutilizzano per creare prodotti senza produrre nuovo tessuto, il che può ridurre gli sprechi.
Come funziona nella pratica?
Il deadstock arriva sul mercato attraverso tessiture che vendono rotoli in eccedenza, brand che smaltiscono i propri tessuti inutilizzati e rivenditori specializzati che aggregano gli stock. I designer lavorano di solito in senso inverso rispetto allo sviluppo tradizionale: invece di specificare un tessuto e ordinarlo, trovano prima il tessuto disponibile e progettano in base a esso. Le quantità sono fisse, per cui i modelli che ne derivano sono spesso edizioni limitate o capsule.
I brand possono anche riutilizzare internamente il proprio deadstock, ad esempio trasformando rimanenze di tessuto per camicie in accessori o mettendole a disposizione della sala campioni per i prototipi.
Perché è importante per le aziende di moda?
Il deadstock offre un modo per ridurre gli sprechi e creare prodotti basati sulla scarsità, con una storia chiara. Può anche ridurre i costi dei materiali. Allo stesso tempo ne limita la scalabilità: i riassortimenti sono di solito impossibili e i clienti wholesale non possono contare sul riassortimento. I brand devono inoltre fare attenzione alle dichiarazioni di sostenibilità, poiché l'uso di deadstock non rende automaticamente un prodotto a basso impatto e le dichiarazioni devono essere accurate e specifiche.
Come lo sta cambiando l'IA?
Marketplace basati sull'IA e strumenti interni usano il riconoscimento delle immagini e l'estrazione di attributi per catalogare i rotoli di deadstock, rendendo più facile la ricerca per colore, peso e composizione. Gli algoritmi di abbinamento possono suggerire quali design esistenti si adattano alle quantità disponibili. All'interno dei brand, una migliore previsione della domanda riduce fin dall'inizio gli ordini eccessivi che generano deadstock.
Errori frequenti
La mancanza di informazioni su composizione, origine e conformità chimica è un problema comune, perché la documentazione originale può essere andata persa. Prima dell'uso possono essere necessari dei test. I brand rischiano inoltre di sopravvalutare i benefici ambientali; una descrizione accurata e verificabile di ciò che è stato usato è più sicura di dichiarazioni generiche.
Domande frequenti
Il tessuto deadstock è sostenibile?
Usare tessuto già esistente evita di produrre nuovo materiale, il che può ridurre gli sprechi. L'impatto complessivo dipende però da prodotto, quantità e trasporto, per cui i brand dovrebbero evitare dichiarazioni di sostenibilità generiche e descrivere il beneficio con precisione.
Il tessuto deadstock può essere usato per collezioni wholesale?
Sì, ma le quantità sono limitate e i riassortimenti sono raramente possibili. È più adatto a capsule ed edizioni limitate che a linee continuative o never-out-of-stock.