FORTY PERCENTS AGAINST RIGHTS
FORTY PERCENTS AGAINST RIGHTS, o FPAR, è un'etichetta giapponese di streetwear creata dal fondatore di WTAPS Tetsu Nishiyama. Realizza abbigliamento, accessori e articoli per la casa costruiti attorno a un manifesto contro l'informazione mediatica artefatta.
| Fondatore | Tetsu Nishiyama |
|---|---|
| Marchio correlato | WTAPS |
| Tema | Manifesto della guerriglia mediatica |
| Origine | Giappone |
| Sito web | fpar.jp |
Che cos'è FORTY PERCENTS AGAINST RIGHTS?
FORTY PERCENTS AGAINST RIGHTS, di solito abbreviato in FPAR, è un'etichetta giapponese creata da Tetsu Nishiyama, che ha fondato anche il marchio di streetwear WTAPS. Se WTAPS è noto per la qualità costruttiva e un branding sobrio, FPAR è costruito attorno a un messaggio esplicito.
Prodotti e posizionamento
Il manifesto dell'etichetta riguarda il contrasto all'informazione artefatta diffusa dai mass media, e i suoi membri si definiscono guerriglieri. Lo si vede nell'estetica:
- Lookbook lo-fi e palette perlopiù monocromatiche
- Slogan come Way Back to Basics e Media Killed the Guerrilla
- Abbigliamento tra cui una camicia da lavoro e una college jacket realizzate con il marchio di workwear Red Kap
- Articoli per la casa e accessori come tote bag, occhiali, portachiavi e patch
Distribuzione
FPAR è stato a lungo venduto soprattutto in Giappone. La collezione Primavera/Estate 2015 è stata solo la seconda a essere venduta fuori dal paese, tramite rivenditori tra cui Goodhood, C-Store, Firmament, Slam Jam e Colette. L'etichetta ha inoltre realizzato collezioni con POOL aoyama.
Perché è importante
FPAR è un riferimento per lo streetwear giapponese guidato da un messaggio e un esempio di come un designer affermato possa gestire un'etichetta separata e più concettuale accanto al marchio principale.
Domande frequenti
Chi ha fondato FPAR?
FORTY PERCENTS AGAINST RIGHTS è stato creato da Tetsu Nishiyama, il fondatore di WTAPS.
Che cosa significa FPAR?
FPAR sta per FORTY PERCENTS AGAINST RIGHTS, un'etichetta giapponese costruita attorno a un manifesto contro l'informazione mediatica artefatta.