Kerry Murphy
Cofondatore e amministratore delegato di The Fabricant
Kerry Murphy è cofondatore e amministratore delegato di The Fabricant, l'azienda di Amsterdam nata come prima casa di moda esclusivamente digitale e diventata poi una piattaforma di design basata sull'IA per i professionisti della moda. È importante perché ha guidato uno dei pochi pionieri della moda digitale nel passaggio dai capi virtuali e dal Web3 agli strumenti di design generativo.
| Ruolo | Cofondatore e amministratore delegato, The Fabricant |
|---|---|
| Fondazione dell'azienda | 2018, Amsterdam |
| Formazione professionale | Animazione 3D e motion graphics |
| Serie A | 12,8 milioni di euro (2022) |
| Focus attuale | Piattaforma di fashion design basata sull'IA |
Chi è Kerry Murphy?
Kerry Murphy è fondatore e amministratore delegato di The Fabricant, un'azienda di fashion technology con sede ad Amsterdam. Nato in Finlandia, ha lasciato il paese nel 1995 e ha costruito una carriera nell'animazione 3D e nella motion graphics prima di dedicarsi alla moda. Ha cofondato The Fabricant nel 2018 con la designer Amber Jae Slooten; le successive presentazioni dell'azienda indicano come cofondatrice anche Adriana Hoppenbrouwer.
Carriera
Murphy ha conosciuto Slooten alla cerimonia di diploma di lei all'Amsterdam Fashion Institute nel 2016, e i due hanno lavorato per circa due anni all'idea di una casa di moda che avrebbe prodotto esclusivamente capi digitali. The Fabricant è diventata nota per lo slogan secondo cui "non spreca altro che dati e non sfrutta altro che l'immaginazione", una frase usata da Murphy in un'intervista del 2022 per descriverne la missione.
Sotto la sua guida l'azienda ha attraversato diverse fasi:
- Dal 2018 al 2019: casa di moda digitale e agenzia, compresa la vendita sulla blockchain dell'abito Iridescence nel 2019
- 2022: un round di Serie A da 12,8 milioni di euro guidato da Greenfield One, con la partecipazione di Sound Ventures, per sviluppare The Fabricant Studio, una piattaforma per creare e possedere moda digitale
- Dal 2024 al 2026: riposizionamento come suite di design basata sull'IA che aiuta i professionisti a visualizzare le collezioni, digitalizzare i tessuti e generare contenuti per l'e-commerce
Tra i marchi indicati come clienti o collaboratori figurano Adidas, Tommy Hilfiger, Under Armour, Puma, H&M, Off-White e Timberland.
Influenza sul business della moda
L'influenza di Murphy consiste nell'aver sperimentato, presto e pubblicamente, come gli asset digitali possano sostituire o integrare campioni fisici e fotografia. Il percorso di The Fabricant riflette anche quello del mercato: dall'entusiasmo per i capi virtuali e il Web3 a strumenti di IA pratici inseriti nei flussi di lavoro esistenti di design e vendita.
Kerry Murphy e la tecnologia
La tecnologia è il cuore del lavoro di Murphy. Nell'aprile 2026 The Fabricant ha lanciato Design Forward 26, un concorso globale che offre a studenti di moda e neolaureati l'accesso alla sua piattaforma di design basata sull'IA. Nell'annunciarlo, Murphy ha dichiarato: "L'industria della moda è già trasformata dall'IA, e i designer che ne definiranno il futuro stanno studiando proprio adesso." Il concorso è stato impostato sull'idea che l'IA debba liberare il processo creativo anziché sostituire la comprensione del designer di ciò che è realizzabile, e l'azienda presenta l'IA come parte integrante dei flussi di lavoro del settore e non come una prospettiva futura.
Perché è importante
Murphy è uno dei fondatori rimasti nella moda digitale attraverso l'euforia e la successiva correzione. Il passaggio della sua azienda agli strumenti di design basati sull'IA offre un caso di riferimento per i marchi che valutano l'IA generativa per lo sviluppo delle collezioni e le immagini di prodotto.
Domande frequenti
Chi è Kerry Murphy?
Kerry Murphy è cofondatore e amministratore delegato di The Fabricant, un'azienda di fashion technology di Amsterdam fondata nel 2018. È arrivato alla moda dall'animazione 3D e dalla motion graphics.
Che cosa ha detto Kerry Murphy sull'IA nel fashion design?
Lanciando il concorso Design Forward 26 di The Fabricant nell'aprile 2026, ha affermato che l'industria della moda è già trasformata dall'IA e che i designer che ne definiranno il futuro stanno studiando adesso. Il concorso si basava sull'idea che l'IA debba liberare il processo creativo, non sostituire la comprensione del designer di ciò che è realizzabile.