Carry Somers
Cofondatrice di Fashion Revolution
Carry Somers è una designer, imprenditrice sociale e attivista britannica che ha cofondato Fashion Revolution con Orsola de Castro dopo il crollo della fabbrica Rana Plaza nel 2013. In precedenza aveva fondato il marchio di cappelli equosolidali Pachacuti e resta una delle principali sostenitrici della trasparenza della filiera nella moda.
| Nota per | La cofondazione di Fashion Revolution (2013) |
|---|---|
| Impresa precedente | Pachacuti, fondata nel 1992 |
| Riconoscimenti | Churchill Fellow (2023), dottorato honoris causa Keele University (2022) |
| Nascita | 1966 |
| Nazionalità | Britannica |
Chi è Carry Somers?
Carry Somers è un'autrice, designer ed esperta di sostenibilità il cui lavoro si concentra sulle pratiche etiche nel tessile e nella moda. È nota soprattutto come cofondatrice di Fashion Revolution, il movimento globale dietro l'hashtag #whomademyclothes.
Carriera
Nel 1992 Somers ha fondato Pachacuti, un marchio di commercio equo che realizza cappelli Panama con artigiane in Ecuador. La Keele University lo descrive come la prima azienda al mondo certificata Fair Trade, ed è stata la prima impresa verificata secondo il Sustainable Fair Trade Management System della World Fair Trade Organization, un primo esempio di approvvigionamento etico verificato negli accessori di moda.
Nel 2013, dopo il crollo del complesso produttivo Rana Plaza in Bangladesh, che causò la morte di oltre 1.100 persone, ha cofondato Fashion Revolution con Orsola de Castro. Il movimento invitava i consumatori a interrogare i marchi sulle persone che producono i loro vestiti. Entrambe le fondatrici hanno lasciato i rispettivi ruoli di direttrice nel 2022.
Il suo lavoro più recente si concentra su fibre e coloranti vegetali. Come Churchill Fellow 2023 ha pubblicato il rapporto A Dictionary of Plant Fibre and Colour (2024), seguito dal libro The Nature of Fashion (2025).
Influenza sul business della moda
Fashion Revolution è cresciuta fino a diventare una rete con uffici nazionali ufficiali in 23 paesi e gruppi di attivisti in oltre 80. I suoi strumenti principali hanno influenzato il modo in cui il settore parla di responsabilità:
- Fashion Revolution Week, organizzata ogni anno attorno al 24 aprile, anniversario del Rana Plaza
- Il Fashion Transparency Index, che analizza ciò che i grandi marchi rendono pubblico sulle proprie filiere e sui propri impatti
- What Fuels Fashion?, la cui edizione 2025 ha valutato 200 dei maggiori marchi di moda al mondo sulla trasparenza in materia di clima ed energia
Queste iniziative hanno contribuito a rendere elenchi dei fornitori, tracciabilità e dati di impatto un'aspettativa nei confronti di marchi e retailer. Nell'aprile 2026 Fashion Revolution ha annunciato la chiusura della sua community interest company britannica, citando un contesto di finanziamento difficile, mentre il movimento passa a un modello più federato e guidato a livello locale.
Il lavoro di Somers è stato riconosciuto con una Churchill Fellowship (2023), un dottorato honoris causa della Keele University (2022) e il Luxury Sustainability Award ai Luxury Law Awards 2020.
Perché è importante
La trasparenza è oggi centrale per la regolamentazione, per il controllo degli investitori e per la fiducia dei consumatori nella moda. Somers ha contribuito a trasformare una tragedia in una campagna globale duratura che ha spinto i marchi a pubblicare informazioni sulle proprie filiere. Il suo lavoro con Pachacuti e Fashion Revolution mostra come approvvigionamento verificato e responsabilità pubblica possano diventare parte delle pratiche aziendali correnti.
Domande frequenti
Chi è Carry Somers?
Carry Somers è una designer e attivista britannica che nel 2013 ha cofondato Fashion Revolution con Orsola de Castro. In precedenza, nel 1992, aveva fondato il marchio di cappelli equosolidali Pachacuti.
Perché è nata Fashion Revolution?
Fashion Revolution è nata nel 2013 in risposta al crollo della fabbrica Rana Plaza in Bangladesh, che causò la morte di oltre 1.100 persone. Si batte per un'industria della moda pulita, equa, trasparente e responsabile.