Inès Laurent
Si occupa di regolamentazione UE, circolarità e dati di prodotto della moda sostenibile.
Articoli di Inès Laurent
IA nel fashion design: come la usano davvero i team di design
L'IA generativa è entrata negli studi di design, ma soprattutto come blocco da schizzi rapido e strumento di visualizzazione. Ecco dove aiuta i designer, dove non basta e di che cosa hanno bisogno i team prima di farvi affidamento.
Chi detiene un design di moda generato dall'IA? Diritto d'autore e proprietà intellettuale spiegati
Tribunali e uffici del diritto d'autore concordano su un punto: la tutela richiede un autore umano. Che cosa significa per stampe, schizzi e capi realizzati con strumenti di IA, e come i brand di moda possono proteggere il proprio lavoro.
IA per i dati di prodotto nella moda: attributi, schede tecniche e arricchimento su larga scala
Webshop, marketplace, partner wholesale e assistenti allo shopping basati sull'IA dipendono tutti da dati di prodotto completi. Come l'IA estrae attributi, scrive descrizioni e verifica i record, e dove le persone restano coinvolte nel processo.
Come si usa l'IA nella supply chain della moda?
Dalla pianificazione della domanda ai robot di magazzino fino al monitoraggio dei fornitori: dove l'IA funziona già nelle supply chain della moda, di quali dati ha bisogno e quali sono i suoi limiti.
L'IA può rendere la moda più sostenibile?
L'IA può aiutare la moda a realizzare meno prodotti indesiderati e a gestire le nuove norme UE, ma consuma a sua volta energia e non può correggere da sola un modello di business. Uno sguardo sobrio su entrambi i versanti.
Come rileva l'IA i difetti in tessuti e capi?
La computer vision sta spostando l'ispezione tessile dall'occhio umano a telecamere e modelli. Come funziona, dove viene utilizzata e perché dati e definizioni dei difetti contano più di tutto.
Come può l'IA monitorare il rischio fornitori e la conformità nella moda?
Le norme sul lavoro forzato e le leggi sulla due diligence spingono le aziende della moda a conoscere meglio i propri fornitori. L'IA può esaminare documenti e segnali su larga scala, ma non può sostituire audit e dialogo.
Come Uniqlo e Fast Retailing usano IA e dati nel Progetto Ariake
Il Progetto Ariake di Fast Retailing punta a produrre e vendere esattamente ciò che i clienti vogliono, quando lo vogliono. Il ruolo di IA, dati condivisi e magazzini automatizzati, e che cosa ha reso noto il gruppo.
IA per i designer di moda: strumenti, flussi di lavoro e limiti
Come i designer di moda usano l'IA generativa per ricerca, moodboard, colori, stampe e primi concept, dove mostra i suoi limiti su costruzione e vestibilità e cosa significano le regole su diritto d'autore ed etichettatura.
Il PLM spiegato: come le collezioni passano dallo schizzo al campione
Il product lifecycle management è il luogo in cui una collezione viene progettata, specificata, costificata e campionata. Ecco che cosa fa il PLM, chi lo usa e che cosa aspettarsi.
Il PIM spiegato: perché i dati di prodotto sono un asset nascosto per un brand di moda
Un sistema di product information management contiene i contenuti che fanno vendere: descrizioni, attributi, immagini e traduzioni. Ecco perché conta per ogni canale, wholesale compreso.
Dati anagrafici di prodotto: la chiave poco glamour della moda digitale
Numeri di modello, codici colore, scale taglie e identificativi decidono se showroom, portali, feed e fatture funzionano. Una guida pratica per gestire correttamente i dati anagrafici di prodotto.
Lead time nella moda: perché una stagione inizia con un anno di anticipo
Dalla ricerca delle tendenze alla consegna in negozio, una stagione di moda tradizionale richiede molti mesi di lavoro. Dove va il tempo, che cosa lo determina e come i brand lo comprimono.
Il nearshoring nella moda: i compromessi
Avvicinare la produzione ai mercati finali promette velocità, flessibilità e resilienza. Ma aumenta anche i costi unitari e restringe le competenze disponibili. Come decidere che cosa avvicinare e che cosa lasciare dov'è.
Il passaporto digitale del prodotto spiegato ai brand di moda
L'UE sta costruendo un'identità digitale per i prodotti venduti sul suo mercato. Ecco che cosa significherà il passaporto per l'abbigliamento, che cosa resta da definire e come i brand possono preparare fin d'ora i propri dati.
L'ESPR spiegato: che cosa significa il regolamento UE sulla progettazione ecocompatibile per i tessili
Il regolamento sulla progettazione ecocompatibile dei prodotti sostenibili estende ad abbigliamento e calzature le norme UE sulla progettazione dei prodotti. Che cosa richiede, che cosa è già in vigore e che cosa è ancora in fase di redazione.
La responsabilità estesa del produttore per i tessili, spiegata
La revisione della direttiva quadro UE sui rifiuti obbliga i produttori a pagare per la raccolta, la cernita e il riciclo di abbigliamento e calzature usati. Chi è considerato produttore, quanto costa e quando inizia.
La sovrapproduzione nella moda: cause e leve
Produrre più di quanto si possa vendere a prezzo pieno è insito nel modo in cui la moda pianifica, acquista e produce. Perché accade, perché la regolamentazione alza ora la posta e quali leve funzionano davvero.
La tracciabilità della supply chain nella moda: da dove iniziare
Autorità di regolamentazione, retailer e consumatori chiedono sempre più spesso da dove provengono i capi. Una guida pratica alla mappatura dei fornitori, alla raccolta dei dati e alla costruzione della tracciabilità passo dopo passo.
Le dichiarazioni ambientali nella moda: come comunicare senza greenwashing
Dal 27 settembre 2026 le nuove norme UE a tutela dei consumatori vietano dichiarazioni ambientali vaghe e marchi non affidabili. Che cosa cambia per il marketing della moda, le pagine prodotto e i testi destinati al wholesale.
Rivendita e recommerce: come l'usato è arrivato ai brand
La moda di seconda mano è passata dai negozi solidali e dalle piattaforme peer-to-peer ai programmi gestiti dai brand. I modelli principali, che cosa richiedono e quale posto occupano nella strategia di un brand.
Principi di design circolare per le collezioni di moda
Il fine vita di un capo si decide in gran parte al tavolo del designer. I principi del design circolare, come si traducono nel lavoro sulle collezioni e i compromessi che i designer devono affrontare.
Design 3D e campioni digitali: meno campioni fisici, decisioni più rapide
La simulazione 3D dei capi consente ai team di valutare vestibilità, colore e assortimento sullo schermo prima di cucire un solo campione. Come funziona, dove fa risparmiare tempo e materiale e dove i campioni fisici restano superiori.
Le certificazioni tessili decodificate: che cosa coprono davvero i principali marchi
Biologico, riciclato, testato per sostanze nocive, approvvigionato in modo responsabile: le certificazioni tessili coprono aspetti molto diversi. Una guida ai principali standard e a come utilizzarli nelle dichiarazioni.
Produzione su ordinazione e pre-order come strumenti di sostenibilità
Produrre sulla base di una domanda confermata anziché di previsioni può ridurre lo stock in eccesso. Dove funzionano produzione su ordinazione e pre-order, che cosa richiedono alle operazioni e quali sono i loro limiti.
Condividere i dati di sostenibilità con i partner retail: una guida pratica
I retailer chiedono sempre più spesso ai brand dati su materiali, origine e certificazioni per ciascun prodotto. Di che cosa hanno bisogno, come strutturarli e come mantenere coerenti le dichiarazioni tra i canali.