Gucci
Kering · Italia
Gucci è la maison fiorentina di pelletteria fondata da Guccio Gucci nel 1921 e il marchio più grande del gruppo del lusso francese Kering. Dopo un forte calo delle vendite, è in fase di rilancio sotto il direttore creativo Demna, nominato nel 2025, e l'amministratrice delegata Francesca Bellettini.
| Fondazione | 1921, Firenze |
|---|---|
| Fondatore | Guccio Gucci |
| Proprietà | Kering (dal 1999) |
| Sede | Firenze, Italia |
| Presidente e CEO | Francesca Bellettini (dal 2025) |
| Direttore creativo | Demna (dal 2025) |
| Sito web | gucci.com |
Che cos'è Gucci?
Gucci è un marchio del lusso italiano che produce pelletteria, calzature, prêt-à-porter e accessori. È la maison più grande di Kering, che la possiede dal 1999. Demna, già da Balenciaga, è stato nominato direttore creativo nel marzo 2025, e Francesca Bellettini è diventata presidente e amministratrice delegata nel settembre 2025.
Storia
Guccio Gucci avviò un'attività di pelletteria a Firenze nel 1921, introducendo le borse nel 1937. La borsa Bamboo apparve nel 1947, il mocassino nel 1952 e il logo con le G intrecciate nel 1964. Il primo negozio negli Stati Uniti aprì a New York nel 1953. Dopo le dispute familiari degli anni Ottanta, Tom Ford e Domenico De Sole rilanciarono il marchio negli anni Novanta, che nel 1999 passò sotto il controllo di PPR, oggi Kering. Tra gli stilisti successivi figurano Frida Giannini, Alessandro Michele dal 2015 al 2022 e Sabato De Sarno fino all'inizio del 2025.
Prodotti e posizionamento
Gucci è un marchio dell'alto lusso il cui business è trainato da pelletteria e calzature, affiancate da prêt-à-porter, gioielleria e orologi. La bellezza è su licenza: dopo che Kering ha ceduto la sua divisione beauty a L'Oréal nel 2026, la licenza Gucci beauty passerà da Coty a L'Oréal dalla metà del 2027 per 50 anni.
Modello di business e distribuzione
Gucci vende principalmente attraverso negozi a gestione diretta e il proprio e-commerce, dopo che Kering ha ridotto la distribuzione wholesale. Secondo Modaes, i ricavi di Gucci sono scesi a 5,992 miliardi di euro nel 2025, rispetto ai 7,65 miliardi di euro del 2024, e Kering ha rinnovato il management del marchio e tagliato circa il 20% delle referenze di prodotto nell'ambito del suo piano di rilancio.
Gucci e la tecnologia
Kering ha introdotto strumenti di IA per la definizione dei prezzi e l'allocazione delle scorte nelle sue maison come parte del piano di risanamento. Nel febbraio 2026 Gucci è stata criticata per immagini promozionali generate con l'IA durante la Milano Fashion Week.
Perché è importante
In quanto marchio più grande di Kering, Gucci determina in larga misura i risultati del gruppo. Il suo rilancio sotto Demna e Bellettini è oggi una delle prove più importanti della moda di lusso.
Domande frequenti
Chi possiede Gucci?
Gucci appartiene a Kering, il gruppo del lusso quotato a Parigi e controllato dalla famiglia Pinault. Fa parte del gruppo, in precedenza chiamato PPR, dal 1999.
Chi è il direttore creativo di Gucci?
Demna è direttore creativo di Gucci dal 2025. In precedenza ha guidato Balenciaga per dieci anni ed è stato cofondatore del collettivo Vetements.
